giovedì 22 settembre 2011

L'AMORE HA DUE FACCE


Sabato scorso sono stata invitata all’ennesimo matrimonio di un vecchio collega di lavoro.
In realta’ lui era alle terze nozze e lei alle seconde.
E avevano gia’ entrambi avuto un figlio insieme e due dalle precedenti relazioni.
Si insomma, com’e’ possibile che il mercato che gira intorno ai matrimoni sia in crisi visto e considerato che si, magari la gente si sposa meno di prima, ma quelli che lo fanno tendono sempre di piu’ a ripetere l’evento svariate volte nella loro vita?
Tra le altre cose, l’unica cosa a cui gli invitati si interessano durante la cerimonia non ha mai nulla a che vedere con la storia d’amore che sono venuti a celebrare, ma solo e soltanto con la “decorazione” che circola intorno a loro.
E qualsiasi scelta o cifra di soldi gli sposi abbiano investito, non li salvera’ dai soliti commenti del tipo:
La sposa sembrava una meringa gigante.....
Poteva evitare di farsi la permanente alla Shirley Temple....
Le bomboniere sono davvero micragnose....
Il risottino alla lavanda sapeva di sapone.....
Lo sposo poteva mettersi una panciera.....
Hai visto questa sala, ti sembra decente la tappezzeria?.
Il vino da dessert non era quello adatto.
Non parliamo dei fiori...
Si insomma, abbiamo sempre una buona parola su tutti gli argomenti.
Quello di cui pero’ nessuno parla mai ( a meno che non circolino vocine su tradimenti pre-evento) e’ della cosa piu’ importante per cui siamo tutti li’ quel giorno: due persone che hanno deciso di rendere pubblico e legale il loro amore.
Nei film questo non avviene mai, nei film il matrimonio viene visto come il vero trionfo dell’amore e niente di quello che lo circonda ha piu’alcuna importanza.
Perche’ invece nella vita reale non e’ cosi’?
Per una volta, voglio fare uno strappo alla regola ed affidare alle parole della grande e divertente  Barbra Streisand piu’ che la risposta a questa domanda, una riflessione sugli aspetti dell’amore che voglio condividere con Voi:
“Il rito che chiamano “matrimonio” in realta’ non e’ altro che la scena finale di una favola. Non ti dicono mai cosa succede dopo. Non ti dicono mai che Cenerentola ha ossessionato il principe con la sua mania di pulire il castello perche’ le mancavano pochi anni di contributi. Non ti dicono mai cosa succede dopo perche’ NON c’e’ un dopo. L’essenza e il fine dell’amore romantico era il matrimonio. Ma non sempre e’ stato cosi’. Intorno al 1100 c’era un concetto noto come “amor cortese” che non aveva niente a che vedere ne’ con il matrimonio ne’ con il sesso. Nella maggior parte dei casi veniva definito come un’appassionata affinita’ fra un cavaliere della corte e una Dama che era gia’ sposata. E quindi non avrebbero mai consumato il loro amore. Dovevano allora elevarsi al di sopra del solito amore che conoscete del tipo: “devi andare in bagno? Beh andiamo a farlo insieme no?”e andavano alla ricerca di qualcosa di piu’ divino.
Eliminavano il sesso dall’equazione Amore e quello che rimaneva era l’unione delle anime.
Riflettete su questo.
Il sesso e’ sempre stato la pozione d’amore fatale. Guardate la letteratura del tempo: Lancillotto e Ginevra, Tristano e Isotta, consumare l’amore conduceva soltanto alla follia, alla disperazione, alla morte. Gli esperti clinici e gli studiosi sono concordi nell’affermare che il vero amore ha una dimensione spirituale mentre l’amore romantico non e’ altro che menzogna, illusione, un mito moderno, una manipolazione priva di anima. E a proposito di manipolazione, quando andiamo al cinema vediamo gli innamorati che si baciano sullo schermo, la musica aumenta di volume e noi ce la beviamo, giusto? E cosi’, quando il mio ragazzo mi porta a casa e mi da il bacio della buona notte, se non sento la filarmonica io lo mollo! Ora la domanda e’: perche’ ce la beviamo? Noi ce la beviamo perche’ che sia un mito o una manipolazione, diciamocelo, tutti vogliamo innamorarci vero? Perche’? Perche’ e’ un’esperienza che ci fa sentire completamente vivi, ci rigenera. Risveglia tutti i sensi, ingigantisce ogni emozione, la nostra realta’ quotidiana e’ scossa e siamo catapultati in paradiso. Puo’ durare anche solo un momento, un’ora o un pomeriggio ma questo non toglie una virgola al suo valore.
Perche’ ci lascia dei ricordi preziosi che conserveremo per tutta la vita. Ho letto un articolo che diceva che quando ci innamoriamo sentiamo Puccini nella testa. Adoro questa immagine. Credo succeda perche’ la sua musica esprime pienamente il desiderio di incontrare la passione nella nostra vita e l’amore romantico. E mentre ascoltiamo la Bohème o la Turandot o mentre leggiamo Cime Tempestose o guardiamo Casablanca, un po’ di quell’amore rivive anche dentro di noi.
Quindi la domanda finale e’:  perche’ le persone hanno sete di amore pur sapendo che ha una data di scadenza e che puo’ essere doloroso e devastante?
Forse perche’ porta alla riproduzione della specie?
Un bisogno psicologico di entrare in contatto con gli altri?
Un condizionamento culturale?
Tutte belle risposte, ma un po’ troppo intellettuali per me.
Io credo che sia perche’....come alcuni di noi gia’ sanno...finche’ l’amore dura, cazzo, non c’e’ niente di meglio!!!!!”

WWR
Vanny

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