domenica 18 settembre 2011

PARLIAMO DI QUELLO CHE CI FA VERAMENTE PAURA



Venerdì sera con Tina. Lei aveva appena avuto una brutta litigata con il  ragazzo e io stressatissima dal lavoro.
Decidiamo di andare a bere qualcosa da un amico che ha un bar.
Si comincia con un cocktail...due...un paio di chiupiti.
Al settimo chiupito eravamo completamente fuori, a stento ricordavamo i nostri nomi, per non parlare di dove diamine potevano essere le nostre macchine.
In un qualche modo, barcollando sui nostri 12 centimetri di Casadei, verso le 5 del mattino...credo, comunque gia’ albeggiava, ci siamo incamminate verso casa, giusto in tempo per svenire nel letto in pieno coma etilico.
Quando 3 ore dopo, che alla mia testa rotante son sembrati solo 3 minuti, squilla il telefono.
Era Silvia. Dalla voce ho capito subito che qualcosa non andava. Di solito non rispondo mai al telefono a quell’ora di sabato mattina, ma il mio cuore mi aveva detto che avrei dovuto farlo, e come sempre, avevo fatto bene ad ascoltarlo.
Il giorno prima il medico le aveva trovato qualcosa che non andava. Forse non era nulla di grave, ma avrebbe dovuto fare una lunga ed estenuante serie di esami prima di scoprirlo, ed era terrorizzata. Perche’ quando hai 37 anni, un sacco di progetti, lavoro, famiglia, casa....vorresti poterti concentrare su questi e invece improvvisamente, succede qualcosa che fa tremare le mura di tutto quello che con fatica hai costruito per tanto tempo.
E allora devi cambiare i tuoi progetti, e soprattutto, avere la forza di andare avanti.. E Silvia si  era resa subito conto che tenendo nascosta la propria paura, come fa la maggior parte della gente, non ce l’avrebbe mai fatta.
Il tempo di fare una doccia, sentire Tina che dovendo prendere un volo era distrutta dal fatto di non poterci essere,  ed ero da lei.
Davanti ad un vassoio di focaccine e 4 vaschette di gelato mi racconto’ tutto.
Senza timore, solo con la voglia di tirare fuori il mostro che aveva dentro.
Perche’ sapeva di aver bisogno di aiuto, e non aveva paura a chiederlo, non aveva paura di farsi vedere...fragile.
E allora mi sono chiesta., siamo 8 amiche da 20 anni, ci frequentiamo da sempre, senza mai litigare, almeno seriamente , ridiamo, scherziamo, spettegoliamo, parliamo di uomini, di lavoro....ogni tanto qualcuna e’ giù ma non le si chiede nulla e preferiamo rispettare i silenzi e andare avanti...e magari anch’io a volte avrei voluto dire che qualcosa non andava ma non volevo che gli altri vedessero la mia debolezza...si insomma, mi sono chiesta, perche’ non parliamo mai di quello che ci fa veramente paura?
Non lo facciamo  perche’non vogliamo farci vedere vulnerabili, non vogliamo far vedere che sogniamo qualcosa che non riusciamo ad ottenere perche’ non vogliamo che gli altri vedano la nostra delusione E magari cambino atteggiamento verso di noi. Tutti abbiamo dei segreti che non vogliamo svelare agli altri, e questo ci puo’ stare. Ma le nostre paure,i nostri sensi di colpa, i nostri desideri, le nostre sconfitte... Non si puo’ nascondere sempre tutto, ci si costringe a vivere una vita che non e’ reale, a instaurare relazioni che non sono complete. Si crea un distacco, dalle persone che amiamo, dalla vita, da noi stessi.
Piu’ tardi, sulla strada di casa, mi sono fermata a pensare a quello che aveva fatto Silvia. Aveva appena avuto un duro colpo, e senza esitare, aveva chiamato le uniche persone che anche se non erano in grado di capire il suo dolore fino infondo, anche se non erano in grado di darle le risposte che cercava, erano in grado di ascoltarla, e di starle vicino, di ricordarle che anche se quel momento era brutto, era solo un momento.
E noi, facciamo altrettanto? Siamo altrettanto coraggiose?
Forse ci sono tante cose di cui  non abbiamo mai parlato: forse qualcuna di noi desiderava avere un figlio e ha scoperto di non poterne avere o qualcuna e’ single e davvero non lo voleva e quando e’ capitato ha dovuto rinunciarci. Forse  qualcuna si e’ immamorata di un uomo sposato e ha sofferto la solitudine in silenzio per paura di sentirsi dire quello che gia’ sapeva. Magari qualcuna si e’ separata e non lo ha detto per due anni perche’ non voleva ammettere il fallimento. Oppure, qualcuna sta adottando un bambino e subendo le peggio umiliazioni per farlo mentre un’altra sta facendo un sacco di cure per riuscire a rimanere incinta e si scontra con la delusione ogni giorno. Forse qualcuno di noi sta perdendo una persona che ama per una brutta malattia e non riesce a  parlarne. Forse qualcuna sa che il compagno la tradisce continuamente ma gli va bene cosi’.e non vuole che gli altri la giudichino.
Il Giudizio, questa  e’ la parola che ci terrorizza di piu’.
Quello che ci impedisce di affrontare le nostre paure o semplicemente, le nostre scelte.
Non abbiamo solo paura del giudizio delle scelte sbagliate, ma anche del fatto che ammettere di aver avuto qualcosa di brutto ci puio’ far vedere deboli e vulnerabili, e di non potere essere piu’ “giudicate” persone realizzate..
Quando si e’ Amiche, questo non deve succedere.
Si esce 10 volte insieme per divertirsi, si puo’ farlo una volta per liberarci dalla paura del giudizio?
.Perche’ quando si e’ Amiche, lo si e’ anche se si fanno scelte diverse, se si hanno avuto delle delusioni e non si ha la vita perfetta che gli altri pensano tu abbia.
 Perche’ aver fatto scelte diverse non vuol dire averle fatte piu’ giuste, piu’ sbagliate, o meno dolorose, e aver avuto delle sconfitte non vuol dire che non si possa comunque avere ancora molto da vincere.
Affrontiamo il fatto che abbiamo fatto tutte degli errori, che abbiamo tutte dei desideri che facciamo fatica a realizzare.
Affrontiamo il fatto che abbiamo tutte un mostro nel cuore che ci ha fatto soffrire, e che ci fa soffrire ogni giorno al punto di essere terrorizzate al solo pensiero di alzarci da letto la mattina.
Magari scopriamo che abbiamo tutte paura dello stesso scheletro. Oppure, che ne abbiamo di opposti.
E allora forse, possiamo compensarci e purgarci a vicenda.
Ma soprattutto, che forse possiamo anche accettare l’inacettabile da un Amica.
Accettare che un’amica abbia fatto qualcosa completamente diverso da quello che avremmo fatto noi solo perche’ Lei e’ diversa da noi.
Accettare il fatto che stiamo tutte lottando per i nostri sogni e che forse, ne raggiungeremo di diversi da quelli che ci eravamo prefissati, ma non per questo potremmo essere meno felici o realizzati.
E magari scoprire che nonostante tutto, ci si vuole bene lo stesso, forse anche di piu’.
Perche’ le tue paure non sono solo tue, e se anche sembrano insuperabili,  hai qualcuno con cui affrontarle.
E allora improvvisamente e’ come dimagrire, come se la paura avesse fatto una dieta e perso peso
Una pubblicita’ diceva che gli amici sono i fratelli che ti scegli.
E mentre i compagni possono lasciarti, i colleghi possono cambiare lavoro, i famigliari hanno la loro vita, i figli possono non arrivare oppure arrivare e poi scegliere la loro strada, gli amici, quelli veri, non hanno nessuno si questi motivi per lasciarti.
E io, sono cosi’ fortunata da averne sette.
Sette sorelle che hanno scelto di percorrere insieme , una strada diversa.



WWR
Vanny

1 commento:

  1. Buongiorno tesoro, come sempre esprimi al meglio il pensiero che abbiamo avuto tutte.. Buona giornata e a presto

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